Piazza Petigax, 1 - Courmayeur

giovedì 20 settembre 2012

XX Settembre 1870 - 20 Settembre 2012



RICORDANDO IL 20 SETTEMBRE

La chiesa valdese di via IV Novembre a Roma rinnova anche quest'anno l'iniziativa presa alcuni anni or sono di ricordare la data del XX Settembre con un culto commemorativo che avrà luogo giovedì 20 settembre alle ore 18.30. Sarà presieduto dal pastore Eric Noffke della chiesa metodista di via XX Settembre e presidente della Società biblica in Italia. L'intenzione dei fratelli della chiesa di via IV Novembre non è quella di un gesto di anticlericalismo ma di un momento di ringraziamento per l'apertura alla predicazione dell'Evangelo nella città di Roma 






la breccia di Porta Pia resta aperta a distinguere nettamente le due realtà, quella statale e quella religiosa. 
(...)
La posizione delle chiese evangeliche su questo aspetto della vita nazionale resta quello di sempre e cioè che la comunità cristiana in uno stato moderno non deve subire limitazioni ma neppure godere di privilegi.
                                                                                                                                                                        Giorgio Tourn

venerdì 14 settembre 2012

PROTESTANTI OGGI E DOMANI






Intervista a Massimo Aquilante
L'Assemblea dei protestanti europei a Firenze

a cura di Gaëlle Courtens



Roma (NEV), 12 settembre 2012 - La VII Assemblea della Comunione di chiese protestanti in Europa (CCPE) che si terrà a Firenze dal 20 al 26 settembre con il motto "Liberi per il futuro", riunirà nel capoluogo toscano 250 persone tra delegati, osservatori e staff provenienti da una trentina di paesi e appartenenti a 106 chiese riformate, luterane, unite e metodiste. Il fatto stesso che quest'assise del protestantesimo storico europeo si svolga in Italia, dovrebbe permettere alle chiese italiane che vi aderiscono di guadagnare in visibilità nel panorama religioso nostrano: questo almeno l'augurio delle chiese luterana, metodista e valdese in Italia, co-organizzatori dell'evento. L'arrivo a Firenze dei rappresentanti della "Concordia di Leuenberg" (vedi scheda in questo numero) come una preziosa occasione, dunque, per far conoscere meglio le chiese della Riforma in Italia? Ne abbiamo parlato con il pastore metodista Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), che ha tracciato un quadro assai realistico del rapporto tra mondo dei media e chiese protestanti in Italia.

Presidente, in quanto rappresentante di un organismo italiano composto da chiese cristiane di minoranza, conosce bene le difficoltà che incontrano gli evangelici in Italia quando si tratta di partecipare a livello mediatico al dibattito pubblico. Quali sono i temi grazie ai quali le chiese protestanti italiane ottengono accoglienza nei media nazionali?
La risposta che viene spontanea è questa: nessuno! Non esistono argomenti specifici che, per loro natura, possano indurre i media a rivolgersi anche agli evangelici per ascoltare le loro posizioni e dare loro voce. Questa osservazione di fatto, forse troppo asciutta ma sicuramente triste e preoccupante, spinge ad almeno due considerazioni.
La prima considerazione riguarda la posizione di privilegio di cui gode la chiesa di maggioranza, la chiesa cattolica romana. Se è vero che, da un lato, le analisi sociologiche dimostrano chiaramente che anche l'Italia è ormai un paese pluralista dal punto di vista religioso, e che la chiesa cattolica conosce anch'essa da anni la parabola discendente di frequenza e di senso di appartenenza, è altrettanto vero, dall'altro lato, che la chiesa cattolica – per ragioni storiche – rimane tutt'oggi una formidabile "agenzia culturale". Essa continua ad esercitare una straordinaria influenza nel processo di formazione delle coscienze e di determinazione delle scelte comportamentali. Su questo terreno, di conseguenza, si verifica il connubio, o l'intreccio, tra le istanze della chiesa di maggioranza e il potere politico, il quale, per parte sua, guarda alla prima come alla "istanza" che meglio rappresenta l'"italianità" e che quindi merita un trattamento anche mediatico non paragonabile a quello riservato alle altre chiese o comunità di fede o realtà religiose.

E la seconda considerazione?
La seconda deriva direttamente dalla prima, ed è questa: proprio a causa dell'influenza culturale del cattolicesimo in Italia non si è mai affermato un modo "laico" di rapportarsi al dibattito teologico, o religioso in generale. E questo fatto implica una scarsa, se non nulla attenzione al "linguaggio" teologico, o alle argomentazioni che derivano da un patrimonio di fede. I media italiani non hanno una sensibilità culturale al confronto delle posizioni teologiche quando si tratta di affrontare questioni quali, per esempio, la vita e la morte, il creato, il ruolo formativo delle religioni; per non parlare delle questioni attinenti al rapporto fede/politica, la laicità dello Stato, la costruzione dello "spazio pubblico", ecc. E' chiaro che chiese di minoranze, come quelle evangeliche, che hanno proprio nel confronto teologico uno dei loro pilastri fondativi, vengono penalizzate fortemente.

Insomma, non c'è scampo, in Italia il protestantesimo non fa notizia?
Nella sensibilità culturale media degli addetti ai lavori, il protestantesimo come prodotto storico-spirituale raramente incontra interesse; non "fa notizia" ciò che per esempio dicono e fanno le grandi chiese protestanti del centro e nord Europa o del nord America; e viene del tutto taciuto il ruolo che le chiese protestanti ricoprono oggi in Africa, in Asia, in certi paesi dell'America latina. Si aggiunga che l'attuale stasi del "cammino ecumenico" sembra avvalorare questa tesi di insignificanza del protestantesimo.
Ma c'è da dire anche che negli anni gli evangelici italiani non hanno curato con la dovuta continuità il tema della loro presenza nella società e del loro contributo al rinnovamento del Paese. Possiamo dire che essi hanno alternato fasi di grande slancio di impegno politico, sociale, culturale, a fasi di ripiegamento su tematiche interne. E, ovviamente, questo andamento altalenante non ha reso un buon servizio all'azione di pubblico riconoscimento, anche informativo e mediatico, delle nostre chiese.

Qual è, in questo quadro, il ruolo specifico della FCEI?
La FCEI ha come propria vocazione costitutiva proprio la cura della testimonianza unitaria delle chiese federate nella società, e quindi anche nei mezzi di comunicazione. A fronte di una situazione così complessa e difficile qual è quella che ho potuto appena tratteggiare, accade però che la rubrica radiofonica Culto Radio in onda su RAI Radiouno, e la rubrica televisiva Protestantesimo di Raidue, facciano registrare buoni indici di ascolto. Un dato che ci fa piacere e ci incoraggia a proseguire. Ma anche ci conferma nella nostra analisi, che cioè la marginalizzazione del protestantesimo nei media è piuttosto un fatto politico. E' per questa ragione che, negli anni più recenti, la FCEI si è molto impegnata in una azione di verifica proprio con i parlamentari, che hanno poi la responsabilità ultima della decisione politica e della produzione delle leggi che riguardano la maturità democratica del Paese. In questo quadro, l'evento dell'Assemblea della CCPE a Firenze è di rilevanza assoluta, sia dal punto di vista dell'informazione, sia da quello della sensibilizzazione.


Per informazioni:


Agenzia NEV - Notizie Evangeliche
Federazione delle chiese evangeliche in Italia
tel. 06/48.25.120
fax 06/48.28.728
e-mail: Agenzia Stampa NEV

tratto da: www.fedevangelica.it

giovedì 6 settembre 2012

Gesù secondo le testimonianze


tratto da: edizionigbu.it

Gesù e i testimoni oculari 

autore: R. Bauckham

ISBN: 9788896441145 
Pagine: 600 
- Formato: 21,5 x 13,5

Collana: Realia 

Edizioni GBU 
Chieti - Roma


Collana Realia 
Testi e documenti sul mondo della Bibbia 
e del cristianesimo antico 

In un’epoca in cui le bibliografie moderne e gli studi critici si 
moltiplicano a ritmo esponenziale, tra chi studia così come tra 
chi svolge ricerca si avverte sempre più l’esigenza di una fruizione
diretta delle fonti, siano queste letterarie oppure documentarie
(papiri, iscrizioni, monete, resti archeologici). 
   La nuova collana Realia intende andare incontro a questa 
esigenza mettendo a disposizione del lettore, in originale o in 
traduzione, questi strumenti che fondano lo studio dei testi biblici
così come quelli del cristianesimo antico sul corredo indispensabile
della documentazione, piuttosto che sulle tendenze del momento.





Contenuto 

Questo importante libro sostiene una verità fondamentale e cioè che i quattro Vangeli sono basati sulla testimonianza oculare di coloro che personalmente conobbero Gesù. Il celebre studioso di Nuovo Testamento, Richard Bauckam, sfida l’affermazione secondo cui il resoconto della vita di Gesù cominciò a diffondersi come “tradizione di una comunità anonima”, affermando invece che esso fu trasmesso “nel nome” dei testimoni oculari. Per sostenere questo punto controverso, Bauckham pone l’enfasi su evidenze letterarie interne, l’uso di nomi propri della Palestina del primo secolo, e sui recenti sviluppi nella comprensione della tradizione orale. 



Gesù e i testimoni oculari prende in considerazione anche le ricche risorse dei moderni studi sulla memoria, in particolar modo in psicologia cognitiva, rifiutando le conclusioni dei critici e richiamando gli studiosi di Nuovo Testamento ad attuare un taglio netto con questa lunga e dominante tradizione. Alla fine Bauckham sfida il lettore a metter fine alla classica divisione tra il “Gesù storico” e il “Gesù della fede”, proponendo invece il “Gesù della testimonianza” così come è presentato dai Vangeli. La presente opera è innovativa e sarà apprezzata da studiosi, studenti e da chiunque voglia comprendere le origini dei Vangeli.

Richard Bauckham è professore emerito di Nuovo Testamento presso l’Università di St. Andrews, in Scozia e senior scholar a Ridley Hall, Cambridge. Membro sia della British Academy e della Royal Society di Edimburgo. In italiano è stato pubblicata La teologia dell’Apocalisse (Paideia) e Indagine su Gesù (Piemme). 


Indice
1. Dal Gesù storico al Gesù della testimonianza 
2. Papia sui testimoni oculari 
3. I nomi nelle tradizioni dei Vangeli 
4. Nomi giudeopalestinesi
5. I Dodici 
6. Testimoni oculari “dal principio” 
7. La prospettiva petrina nel Vangelo di Marco 
8. Persone anonime nel racconto della passione in Marco 
9. Papia su Marco e Matteo 
10. Modelli di tradizione orale 
11. La trasmissione delle tradizioni di Gesù 
12. La tradizione anonima o la testimonianza oculare? 
13. La memoria dei testimoni oculari 
14. Il Vangelo di Giovanni come testimonianza oculare 
15. La testimonianza del discepolo che Gesù amava 
16. Papia su Giovanni 
17. Policrate e Ireneo su Giovanni 
18. Il Gesù della testimonianza








Titolo originale: 
Jesus and the Eyewitnesses. The Gospel as Eyewitness Testimony 
Wm. B. Eerdmans Publishing Co. 2140 Oak Industrial Drive N.E., 
Grand Rapids, Michigan 49505 / 
P.O. Box 163, Cambridge CB3 9PU U.K. 
ISBN: 978–0–8028–3162–0   
Pubblicato negli Stati Uniti: Copyright © 2006 by Richard Bauckham 
Autore: 
Richard Bauckham è professore emerito della University of St. An- 
drews, in Scozia, dove ha insegnato New Testament Studies. Per questo 
volume ha vinto nel 2009 il premio Michael Ramsey dell’Arcivescovo 
d’Inghilterra come migliore volume di teologia per quell’anno. In ital- 
iano è stato pubblicato il suo La teologia dell’Apocalisse (1994). 
Prima edizione italiana: 
Gesù e i testimoni oculari 
Dicembre 2010 | © Edizioni GBU 
Traduzione: Susanna Napolitani 
Revisione: Pietro Ciavarella, Eunice Vairo 
Impaginazione: Rebecca Ciociola 
Progetto grafico e copertina: Stefano Picciani 
Si ringrazia il Prof. Pietro Ciavarella (Facoltà Teologica Avventista di 
Firenze) per la consulenza nella traduzione e nella redazione. 
Le citazioni del testo biblico sono tratte, tranne indicazione contraria, 
da La Sacra Bibbia, Nuova Riveduta (NVR), 1994, © Società Biblica di 
Ginevra – CH – 1032, Romanel–sur–Lausanne. 
Questo volume è stato stampato grazie al contributo dei fondi dell'otto 
per mille della Tavola Valdese. 


Indice 
 Indice delle tavole 
 Abbreviazioni 
      Prefazione 
1.  Dal Gesù storico al Gesù della testimonianza 
2.  Papia sui testimoni oculari 
3.  I nomi nelle tradizioni dei Vangeli                                                   
4.  Nomi giudeo–palestinesi 
5.  I dodici 
6.  Testimoni oculari «dal principio» 
7. La prospettiva petrina nel Vangelo di Marco 
8.  Persone anonime nel racconto della passione in 
Marco 
9.  Papia su Marco e Matteo 
10. Modelli di tradizione orale 
11. La trasmissione delle tradizioni di Gesù 
12. La tradizione anonima o la testimonianza oculare? 
13. La memoria dei testimoni oculari 
14. Il Vangelo di Giovanni come    
testimonianza oculare 
15. La testimonianza del discepolo che Gesù amava 
16. Papia su Giovanni 
17. Policrate e Ireneo su Giovanni 
18. Il Gesù della testimonianza 





Titolo originale: 
Jesus and the Eyewitnesses. The Gospel as Eyewitness Testimony 
Wm. B. Eerdmans Publishing Co. 2140 Oak Industrial Drive N.E., 
Grand Rapids, Michigan 49505 / 
P.O. Box 163, Cambridge CB3 9PU U.K. 
ISBN: 978–0–8028–3162–0   
Pubblicato negli Stati Uniti: Copyright © 2006 by Richard Bauckham 


Prima edizione italiana: 
Gesù e i testimoni oculari 
Dicembre 2010 | © Edizioni GBU 
Traduzione: Susanna Napolitani 
Revisione: Pietro Ciavarella, Eunice Vairo 
Impaginazione: Rebecca Ciociola 
Progetto grafico e copertina: Stefano Picciani 

Si ringrazia il Prof. Pietro Ciavarella (Facoltà Teologica Avventista di 
Firenze) per la consulenza nella traduzione e nella redazione. 

Le citazioni del testo biblico sono tratte, tranne indicazione contraria, 
da La Sacra Bibbia, Nuova Riveduta (NVR), 1994, © Società Biblica di 
Ginevra – CH – 1032, Romanel–sur–Lausanne. 

Questo volume è stato stampato grazie al contributo dei fondi dell'otto 
per mille della Tavola Valdese. 




I Gruppi Biblici Universitari sono dal 1950 il ramo italiano della 
International Fellowship of Evangelical Students, movimento inter- 
nazionale che opera nelle università di molti paesi del mondo con lo 
scopo di suscitare e approfondire la conoscenza della fede cristiana. 
Le Edizioni GBU accompagnano l’azione dei gruppi pubblicando 
libri utili allo studio delle Scritture e all’approfondimento della fede. 
Gruppi Biblici Universitari – www.gbuitalia.org 
Edizioni GBU  - www.edizionigbu.it 







dalla IV di copertina:

La produzione di Richard Bauckam fonde in un unico orizzonte la
riflessione teologica e la ricerca storica. In questo testo egli supera 
la classica dicotomia «Gesù della fede» - «Gesù della storia» a favore 
di un «Gesù secondo le testimonianze». 
In realtà la nascita della storiografia cristiana costituisce un evento 
"rivoluzionario" nel panorama della letteratura antica. 
Eusebio di Cesarea, ad esempio, ha inventato la storiografia archivistica: 
al contrario degli storici classici, egli non ha rielaborato o inventato i discorsi 
dei suoi protagonisti, ma ha ricopiato accuratamente i loro stessi scritti. 
Questo libro prende in considerazione i Vangeli e, ricostruendo una stratigrafia di fonti, 
giunge a enucleare la narrazione di testimoni oculari di quei fatti. 
La Buona Novella è dunque fondata sul resoconto di persone coinvolte 
in quegli eventi. 
Lo studioso non si limita a ragionare sui documenti biblici, ma si avvale anche 
di testi patristici (in particolare Papia di Ierapoli), oltre che di un corredo di realia 
che gli derivano da una attenta frequentazione di repertori epigrafici e 
archeologici. In definitiva: un contributo destinato a far riflettere, 
utile per lo storico così come per il credente, un libro che mette in discussione
conclusioni ritenute definitivamente acquisite e apre nuove piste di
indagine.

Giancarlo Rinaldi,
Università di Napoli, l'Orientale
 

domenica 26 agosto 2012

CULTI EVANGELICI - settembre 2012

Chiesa Evangelica Valdese
COURMAYEUR
Piazza Petigax, 1
Culto Evangelico

ingresso libero

Courmayeur Culto del mese di settembre
Sabato 29 settembre Ore 11.15  M. ABBÀ










Chiesa Evangelica Valdese

AOSTA

Via Croix de Ville, 11

Culto Evangelico

DOMENICA Ore 10.30


ingresso libero

Predicazioni Evangeliche mese di SETTEMBRE 2012


Domenica 2  A. AIMONETTO

Domenica 9  V. MONAJA

Domenica 16 A. AIMONETTO *      Cena del SIGNORE

Domenica 23 L. MONAJA

Domenica 30 M. ABBÀ



Io ti celebrerò nella grande assemblea,
ti loderò in mezzo a un popolo numeroso
(Salmo 35,18)



martedì 14 agosto 2012

15 AGOSTO FESTA VALDESE





Il popolo della chiesa in festa
«Una festa disciplinata». Storia della festa valdese del 15 agosto


Ogni anno la Commissione esecutiva del I Distretto delle chiese valdesi e metodiste, corrispondente al territorio delle Valli valdesi (provincia di Torino), organizza, in collaborazione con una delle chiese locali, una riunione all’aperto il giorno del 15 agosto.
Si tratta di una festa a carattere popolare, che al di là del momento di culto e degli interventi legati a temi diversi è caratterizzata soprattutto dall’atmosfera di incontro, scambio di notizie, in un clima di fraternità che si manifesta a vari livelli.

Quest'anno l'incontro avrà luogo a Prarostino (vicino Pinerolo)
La predicazione del culto di apertura è affidata alla pastora Maria Bonafede, moderatore della Tavola Valdese. Nel pomeriggio i pastori Claudio Pasquet e Franco Giampiccoli ricorderanno la figura di Charles Beckwith a 150 anni dalla scomparsa.

L'incontro trae origine dalla situazione di segregazione imposta ai valdesi dalle leggi del Regno di Sardegna anteriori al 1848. Nella giornata del 15 agosto, dedicata all'assunzione di Maria e giorno festivo nel regno sabaudo, ogni attività lavorativa era vietata e il divieto si estendeva anche ai sudditi di religione valdese.
Per utilizzare in modo evangelico una festività loro imposta, i valdesi decisero di radunarsi per un momento di culto e di edificazione spirituale. Il loro 15 agosto risultava così essere una contro festività del culto mariano.

Sulle origini e gli sviluppi di questa festa si veda la pubblicazione di Bruno Bellion, "«Una festa disciplinata». Storia della festa valdese del 15 agosto" (ed. Claudiana, collana opuscoli del 17 febbraio della Società di Studi Valdesi, 2006, pp. 70) nella quale sono ricostruite le vicende storiche nell’arco di più di un secolo e mezzo, analizzandone i luoghi di ritrovo, gli argomenti trattati, gli anni particolarmente significativi (gli anniversari storici), gli ospiti e le iniziative di contorno.
Dall’esame delle linee di continuità e dei cambiamenti, emerge uno spaccato della vita ecclesiastica e culturale dei valdesi delle Valli dall’Ottocento ai giorni nostri.


tratto dal sito internetwww.chiesavaldese.org

domenica 5 agosto 2012

Courmayeur - Jardin De L'Ange - Conferenza di Enrico Peyrot










Courmayeur  - giovedì 2 agosto 2012
conferenza di Enrico Peyrot 
Voyage autour du Mont-Blanc  Fotografie dal 1990 al 1994


Foto: Silvana Panza