Piazza Petigax, 1 - Courmayeur

domenica 9 febbraio 2014

Un cammino di Libertà tra due secoli: Protestanti testimoni del nostro tempo


Sabato 15 febbraio ore 17.00
presso la Biblioteca Regionale 
Aosta 
Via Torre del Lebbroso, 2


IL CENTRO CULTURALE PROTESTANTE DI AOSTA

LA FONDAZIONE FEDERICO CHABOD


INVITANO ALL'INCONTRO:
Protestanti testimoni del nostro tempo 
Un cammino di libertà tra due secoli

                                              Nelson MANDELA
                                              Barack OBAMA
                                              Rosa PARKS
                                              Martin Luther KING
                                              Dag HAMMARSKJÖLD
                                              BAN Ki-moon
                                              Angela MERKEL    
                                              Helmut SCHMIDT


Partecipano i Conferenzieri:

Giorgio BOUCHARD, pastore valdese

Piera EGIDI BOUCHARD, scrittrice e giornalista, pastora battista

lunedì 27 gennaio 2014

M come MEMORIA

RICORDARE 
bisogna ricordare
per fare memoria.
La violenza dei fili spinati dei campi di concentramento non può avere l'ultima parola.
Diamo voce ad una memoria liberatrice.


Dietrich BONHOEFFER, Etty HILLESUM, Primo LEVI
e tanti altri

ci ricordano la necessità di resistere al male 
ci ricordano il bisogno di sperare qualcosa di nuovo
ci ricordano la necessità di tessere solidarietà
ci ricordano l'esigenza di fare spazio e liberare un linguaggio nuovo
per esprimere Memoria e Speranza
memoria di speranza
e speranza di memoria
Allora che sia questo il nostro fare, il nostro ricordare, il nostro sperare,
accompagnato da un linguaggio, un linguaggio nuovo di libertà e di liberazione.


                                                                   


martedì 21 gennaio 2014

Accostiamoci con piena fiducia al trono della grazia, 
per ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno 
Ebrei 4,16

giovedì 16 gennaio 2014

BIBBIA E GEOGRAFIA




La nuova geografia biblica









Una geografia oltre i classici approfondimenti archeologici, linguistici e storici
Toponimi e concezioni dello spazio
Percorsi nel deserto (da Abramo all’Esodo) e costruzioni umane (dalla torre di Babele alle città)
Di norma l’accostamento tra i termini «Bibbia» e «geografia» porta a una disciplina che studia i territori in cui si sono svolte le vicende bibliche.
Il libro di Paola Brunello, Aluisi e Fabrizio Tosolini cambia radicalmente prospettiva per indagare le visioni del mondo e gli elementi culturali che, presenti nel testo biblico, si sono poi intrecciati con la cultura dell’Occidente, incidendo profondamente non solo sulla scienza chiamata «geografia» ma sulla stessa concezione del mondo e della relazione tra essere umano e ambiente.
Ne è nato un volume che va al cuore della geografia contemporanea.



mercoledì 15 gennaio 2014

Volgiti a me e abbi pietà di me; dà la tua forza al tuo servo 
Salmo 86,16 

domenica 22 dicembre 2013

PRESEPIO PER I PROTESTANTI ?!








l'immagine è tratta da: www.qumran2.net



 di seguito, con alcune piccole modifiche, è riportato l'articolo apparso nel periodico:
«Tempi di Fraternità – donne e uomini in ricerca e confronto comunitario»,
n. 10, anno trentatreesimo, dicembre 2004, pp. 14-16.

Pubblicato anche sui blog:

biellaprotestante.blogspot.it   in data giovedì 25 dicembre 2008;

aostavaldese.blogspot.it         in data Sabato 15 dicembre 2012.



Uno sguardo cristiano-protestante sul presepio

1. Presepio per i cristiani-protestanti ?!?

corona dell’Avvento, ghirlande e pigne, albero di Natale, vanno bene, sono doc per i protestanti, ma… il presepio …?!?, il presepio no, non appartiene come sensibilità spirituale al mondo protestante, al riguardo si possono avanzare due serie obiezioni a sostegno del rifiuto del presepio da parte evangelica:
- rifiuto di tipo teologico;
- rifiuto di tipo pedagogico.

- Il rifiuto di tipo teologico si basa sul divieto biblico, la seconda delle Dieci Parole, il secondo comandamento afferma infatti:
«Non farti scultura, né immagine alcune delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE il tuo Dio, sono un Dio geloso», Esodo 20,4-5;Deuteronomio 5,8-9.


- Il rifiuto di tipo pedagogico è per evitare che il bambino crescendo accomuni la sorte di Babbo Natale e Gesù bambino, si delinea il rischio che una volta dissolta la convinzione sull’esistenza del primo, per l’effetto ‘trascinamento’, anche Gesù diventerebbe un balocco buono soltanto per il periodo dell’infanzia.


2. un nuova prospettiva sul presepio

Considerate le obiezioni di cui sopra, per una rivalutazione del presepio da parte cristiano-protestante occorre inquadrare in maniera del tutto diversa, nella forma e nel contenuto, la rappresentazione della nascita di Cristo.
Questo comporta l’interrogarsi su alcuni pregi che possono, all’inizio cautamente ma poi decisamente fatti emergere da un’utilizzo del presepio come strumento di richiamo e di divulgazione biblica, per una didattica fruttuosa a partire da uno spunto interessante per ri-meditare alcune figure bibliche.

Innanzitutto:

Gesù: è stato un Bambino in un mondo che già all’epoca con Erode uccideva i bambini. In Matteo e Luca abbiamo i racconti dell’infanzia che ci ricordano l’importanza, la difficoltà, e la gioia di un bambino che arriva tra noi;

Maria e Giuseppe: finalmente possono essere visti come figure terrestri, e senza sdolcinatura, si può affermare l’importanza e la solidità di questo ‘ritratto’: quello di una coppia che si ama e che si coccola il proprio bambino;

- gli Animali sembrerebbero la parte più controversa: da una parte sono una parte costitutiva del presepio tradizionale, ma, d’altra parte, non hanno riscontro nei racconti evangelici della natività. Bisogna però tener presente che all’epoca persone e animali condividevano gli stessi ambienti, e soprattutto non si può certo dire che vi sia il silenzio nella Bibbia su episodi e vicende che concernono gli animali! Basti qui citare: nel Primo Testamento l’asina di Balaam, libro biblico dei Numeri capitolo 22; e poi: Gesù «stava tra le bestie selvatiche» Marco 1,13, il riferimento è a Gesù in età adulta, all’inizio della sua attività pubblica!
Nella Bibbia e nella successiva tradizione artistico-letteraria-musicale la simbologia animale è stata richiamata per rappresentare Cristo con animali veri ma anche con animali leggendari, fra gli altri: l’unicorno, il pellicano, il leone, la tigre;

- i Pastori: sono coloro che all’epoca erano considerati ai margini della società, nel racconto della Natività c’è una grande nota di attenzione e di considerazione nei loro confronti.
Luca 2,14: «Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini ch’egli gradisce!» questo dice il testo biblico e non il fuorviante: “pace in terra agli uomini di buona volontà!”, si tratta di uno spostamento d’accento significativo: sull’iniziativa di Dio che va incontro alle persone;

- gli Angeli: la figura dell’angelo, solitamente sequestrata dal consumismo religioso e commerciale, inquadrata anch’essa correttamente (cioè secondo il dato biblico) permette di riscoprire l’importanza del messaggero di Dio, nell’angelo è Dio medesimo che ci raggiunge. L’angelo biblico è un comunicatore della Parola, non ha bisogno, solitamente, di descrizioni immaginifiche e fuori dalla norma, appartiene alla quotidianità. Come dice il teologo Claus Westermann: «Gli angeli di Dio non hanno bisogno di ali».*

* Claus Westermann, Gli Angeli di Dio non hanno bisogno di Ali. Riflessioni e letture bibliche,
traduzione di Teresa Franzosi, (collana I Triangoli),
Edizioni Piemme, 1995, Casale Monferrato (AL).


- i Magi: nella narrazione biblica si usa il plurale, quindi erano più di uno ma il loro numero non è riportato (il tre è poi sorto anche e soprattutto in riferimento ai tre doni che portano); non sono riportati i nomi (una tradizione successiva li chiamerà: Gaspare, Melchiorre, Baldassarre), nella narrazione biblica non si dice che sono dei re (e questo comunque non sminuisce il loro omaggio al bambino Gesù!).
La parola biblica può illuminare il presepio di cose genuine e di altre secondarie, riscoprendo persone e vicende bibliche e della tradizione cristiana successiva che meritano di essere conosciute.


3. Didattica del presepio:

Per l’elaborazione dello schema seguente ho ripreso, con alcune varianti, lo specchietto con i temi su cui riflettere e lavorare proposto da Roberta Colonna Romano da lei elaborato con molta competenza:

argomento ricerca biblica ricerca storico-geografica
o
scientifica

Gesù ( Yehôsûa΄ )
Evangeli di Luca e Matteo
i neonati: cure, modi di vestirli,
a seconda dei paesi e delle culture,
in diverse epoche, nelle civiltà mediterranee.

Maria ( Miriàm )
Evangeli di Luca e Matteo
condizione della donna in Israele.
Abbigliamento, modo di viaggiare.
Censimenti: nell’antichità ed ai nostri giorni.


Giuseppe ( Iosef )
Evangeli di Luca e Matteo
vivere in un paese sotto l'occupazione dell'Impero Romano.

gli Animali
gli animali nella Bibbia,
nella tradizione artistica,
alcuni animali sono considerati simboli di Gesù Cristo.


Pastori
Evangelo di Luca 
condizione dei pastori in Israele;
la pastorizia al giorno d'oggi;

gli Angeli 
Evangeli di Luca e di Matteo
vari modi di raffigurarli
(sogno di Giuseppe)
gli angeli nell’arte del Nuovo e dell'Antico Testamento.

Magi
Evangelo di Matteo astrologia e astronomia
profezie in Mesopotamia e, in genere, in Oriente.

la stella 
Evangelo di Matteo 
natura delle comete

la capanna 
Evangelo di Luca
abitazioni in Israele e nel bacino del Mediterraneo.

la neve 
clima di Israele



4. Quali contatti con il presepio di francescana memoria ?

Nella memoria dei protestanti, Francesco d’Assisi è sentito in gran parte vicino alla fede evangelica. Le sue ‘somiglianze di fede’ con Valdo ( la cui vicenda di fede, precede di alcuni anni quella di Francesco. Valdo è all’origine del movimento dei ‘Poveri di Lione’ da cui sorgeranno i movimenti valdesi medievali) sono notevoli: il richiamo ad una predicazione di fede vissuta nella povertà come stile di vita che rovescia ambizioni ormai consolidate; la nonviolenza e il rifiuto della guerra.
Francesco d’Assisi storicamente è inquadrato nella tradizione cattolico-romana, il suo messaggio ha però valicato gli steccati confessionali.
(Francescani, uomini e donne, sono presenti con un proprio ordinamento anche tra i luterani e gli anglicani).
Il messaggio francescano è attuale nel cercare un rapporto diverso con la natura e tutto il creato e le creature; di estrema attualità è altresì il suo tentativo di dialogare.
Sono due i punti di contatto che in quanto cristiano-protestante mi sento di condividere con altri cristiani riflettendo sul presepio ideato da Francesco.

Primo punto di contatto:

- Per il Natale del 1223, nel paese di Greccio*,

* Il paese di Greccio è nel Lazio, in provincia di Rieti, ancora oggi si svolge il presepio. La memoria di quell’evento è mantenuta viva. Il presepio proposto ha delle caratteristiche peculiari: non è quello tradizionale con i personaggi tipici della Natività: i personaggi del presepio di Greccio, infatti, non sono quelli della famiglia di Gesù, troviamo invece i personaggi e la riproposizione dell’ambiente dell’epoca per rammentare cosa accadde in quella notte del XIII secolo per cui troviamo: Francesco d’Assisi, i frati, il cavaliere Giovanni Velita (con il titolo di signore di Greccio) e sua moglie Alticama.


Francesco organizza la rappresentazione della Natività.
Francesco, che in tempo di crociate belliche per (ri)conquistare violentemente la “Terra Santa”, era riuscito invece a parlare con il “lupo” cioè con il Sultano, Francesco aveva cercato, in qualche modo, di dialogare facendo tacere le armi.
Francesco si rende conto che non c’è bisogno di partire armati per
combattere per la fede, la terra santa è dentro ognuno di noi, riecheggiano le parole dell’apostolo Paolo:
«Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?». Là dove siamo, abitiamo, viviamo, speriamo e amiamo ecco è il luogo dove Cristo nasce: nei nostri cuori e nei luoghi dove ogni giorno ci troviamo e ci ri-troviamo.
Una scelta di fede che squarcia il buio dell’epoca e di quelle successive: la nostra più che mai ha bisogno di questo raggio di sole. Una scelta che adotta la nonviolenza: infatti, non si va a combattere per la fede, in quanto non ci sono dei luoghi “più santi di altri che richiedono che sia versato del sangue ”, si pensi alle parole che Gesù rivolge alla Samaritana nell’Evangelo di Giovanni 4,23: «i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: poiché il Padre cerca tali adoratori» è Dio che s’incammina in pellegrinaggio verso di noi!
Tutto ciò comporta una precisa scelta di fede con una conseguente metodologia nonviolenta ed uno stile di vita sobrio il che non significa piatto e banale.

Secondo punto di contatto:

è la possibile partecipazione attiva alla Natività, diventando parte attiva e costitutiva della rappresentazione. Si può fare un parallelo con quello che sosteneva il filosofo danese protestante Søren Aabye Kierkegaard (1813-1855) che bisogna essere ‘contemporanei di Cristo’ che significa essere lì presenti dove Gesù sta predicando il Regno di Dio, guarendo i malati, ascoltando i bisognosi, resistendo al male, pregando. Fare parte della narrazione biblica, questo vuol dire diventare protagonisti delle vicende bibliche, sentirsi coinvolti nelle vicende descritte nei due Testamenti,
per vivere davvero la Bibbia, nella Bibbia!


                                                                                                                                           
                                                                                                Maurizio Abbà



breve nota bibliografica:


- Tonino Conte, …e San Francesco inventò il presepio, illustrazioni di Emanuele Luzzati,
Il Melangolo, Genova, 2002 - volume realizzato in collaborazione con la città di Torino - . (Tonino Conte ha fondato nel 1975, insieme ad Emanuele Luzzati, il Teatro della Tosse di cui è direttore artistico).
- Da questo volume, - p.15 e p.42 - sono tratte le illustrazioni di Emanuele Luzzati riportate nell'articolo apparso sulla rivista: Tempi di Fraternità


- Roberta Colonna Romano, "Didattica del presepio", in:
«La Scuola Domenicale – rivista del consiglio nazionale scuole domenicali del servizio istruzione ed educazione della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia», luglio 1993, anno C – n.1, pp. 107-116; lo schema sopra riportato (con alcune modifiche) è tratto da p. 111.

sabato 21 dicembre 2013

giovedì 12 dicembre 2013

Quanto Dio ha promesso, è anche in grado di compierlo 
Romani 4,21 

lunedì 2 dicembre 2013

Protestantesimo su RaiDue


giovedì 28 novembre 2013

Culti Evangelici a Courmayeur e ad Aosta - dicembre 2013


COURMAYEUR
Piazza Petigax, 1.
Culto Evangelico ore 11.15
Sabato 21 dicembre                      M. ABBÀ  







Chiesa Evangelica Valdese
AOSTA
Via Croix de Ville, 11.
Culto Evangelico ore 10.30

dicembre 2013

Domenica   1     PRIMA NELL'AVVENTO                P.M. BOUMAN

Domenica   8     SECONDA NELL'AVVENTO         M. ABBÀ        

Domenica 15     TERZA NELL'AVVENTO               L. S. Di TOMMASO

Domenica 22     QUARTA NELL'AVVENTO           M. ABBÀ

mercoledì 25     NATALE                                      M. ABBÀ    

Domenica 29   PRIMA DOPO NATALE                   V. MONAJA






Nella Parola era la vita, e la vita era la luce degli uomini 
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 1,4

giovedì 21 novembre 2013

Vincere la violenza - iniziativa della Federazione delle chiese evangeliche in Italia


Donne. Quaderno sui 16 giorni per vincere la violenza
Dal 25 novembre al 10 dicembre

Roma (NEV), 20 novembre 2013 - "Non più sole": questo il titolo dell'opuscolo "16 giorni per vincere la violenza 2013" approntato anche quest'anno dalla Federazione delle donne evangeliche in Italia (FDEI) per accompagnare attraverso la riflessione e la preghiera il periodo che va dal 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, passando dal 1° dicembre, Giornata mondiale contro l’Aids, al 10 dicembre, Giornata internazionale dei diritti umani. Il quaderno contiene una raccolta di 16 storie di donne liberamente tratte da diversi racconti, alcuni stralci della Convenzione di Istanbul dell’Unione europea (approvata a giugno anche dal Parlamento italiano) con azioni da adottare dai governi europei, nonché passi biblici, riflessioni, preghiere e proposte di iniziative concrete.
"L'attenzione ai temi della violenza contro le donne ha visto un risveglio nelle nostre chiese - fa notare Gianna Urizio, presidente della FDEI -. L’assemblea battista del 2012 e il Sinodo metodista e valdese del 2013, hanno espresso con decisione la loro posizione in merito. Si tratta di documenti importanti che meritano una riflessione e che sottolineano l’importanza di scavare più a fondo e mettere al centro dell’attenzione la cultura patriarcale che in modo sottile e pervasivo permea i nostri comportamenti", spiega Urizio. Quest'anno particolarmente numerose anche le iniziative legate al periodo dei "16 giorni" promosse da chiese, comunità o singoli gruppi in tutta la penisola. Il quaderno è stato pensato non solo per le donne o per i gruppi femminili delle chiese evangeliche, ma per tutte le comunità e chiese locali, comprese le comunità cattoliche di base, che desiderano affrontare l’argomento. 

(Per scaricare il 
 quaderno: http://www.fedevangelica.it/documenti/4/e0115db6ad1fa5586a51e7b9a6f76ee3.pdf