QUELLE LETTERE DELLA FEDEdi Giuseppe Platone | |
| «Lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza» (Romani 8,26) | |
Protestanti non si nasce, si diventa. Ma come? Scrivendo una lettera al Consiglio di chiesa (Concistoro) in cui ci si mette in gioco. Raccontando la propria conversione a Cristo e chiedendo di entrare a far parte, responsabilmente, della comunità di fede. A questa richiesta scritta, se accolta dal Consiglio di chiesa, fa seguito la confessione pubblica della propria fede durante il culto. È un'antica prassi. Ci son passato anch'io nel lontano 1963. Quando sostenni, con altri ragazzi e ragazze, il colloquio/esame davanti al Concistoro a cui seguì la confessione di fede che, nel caso specifico, fu la confermazione del battesimo ricevuto in tenera età. In tanti anni di pastorato ho letto, mediamente, ogni anno, almeno una decina di queste lettere. Se potessimo pubblicare tutte le lettere che i Consigli delle nostre chiese hanno ricevuto da parte di persone che richiedono di entrare a far parte della comunità (dopo un congruo periodo di formazione), otterremmo un interessante spaccato di spiritualità protestante italiana.
Il giorno in cui formuli questa tua richiesta, motivandola, spiegandola, è un momento importante della vita. Nasce da un vis-à-vis con Dio. Ho letto lettere telegrafiche, altre lunghe, anche di 5/6 cartelle, dove ognuno parla a modo suo. Perché ogni persona si porta dentro la propria irripetibile storia. Non è facile raccontarsi per ciò che concerne la ricerca di fede, né è facile decidere di appartenere a una chiesa. Che non è una porta girevole. Per scrivere questa lettera ci vuole un po' d'ispirazione. Lo Spirito che suscita, nel cuore della società, la chiesa può essere la fonte d'ispirazione. Lo Spirito infatti chiama alla fede in Cristo e attende la nostra risposta. Certo a 16 anni la letterina che scrissi al Concistoro era poco più di un balbettio. Oggi scriverei un altro tipo di lettera. Anche perché noi continuiamo a cambiare, siamo ogni anno diversi, ma lo Spirito non cambia. Ieri come oggi continua a sostenerci nella nostra debolezza. La scelta che abbiamo maturato il giorno in cui abbiamo scritto la nostra lettera alla chiesa locale rimane lì a documentare una tappa significativa di un percorso che continua. Guardando indietro possiamo capire se quella lettera al Concistoro fu veramente ispirata dall'alto o se era solo una pura formalità. Gli archivi ecclesiastici racchiudono tante buone intenzioni: se ispirate dall'alto diventano realtà, altrimenti restano prigioniere della propria debolezza.
tratto da: www.chiesavaldese.org | |
Piazza Petigax, 1 - Courmayeur
sabato 18 maggio 2013
venerdì 17 maggio 2013
giovedì 9 maggio 2013
mercoledì 8 maggio 2013
domenica 21 aprile 2013
Culto Evangelico
COURMAYEUR
tempio Valdese Piazza Petigax, 1
Culto Evangelico di Adorazione e Lode
ore 11.15
Sabato 20 luglio M. ABBÀ
Sabato 27 luglio M. ABBÀ
Non temere, ma continua a parlare e non tacere; perché io sono con te
Atti degli apostoli 18,9-10
domenica 31 marzo 2013
venerdì 29 marzo 2013
Libertà è avere Dio come Signore
Avere Dio come Signore è la definizione biblica di libertà
Ora ci viene chiesto di accettare in dono questa libertà
che ci giunge dal Crocifisso e di sperimentarla come vera,
seguendolo su questa terra.
La pace è fra noi se in noi e mediante la nostra persona si manifesta questa libertà
Avere Dio come Signore è la definizione biblica di libertà
Ora ci viene chiesto di accettare in dono questa libertà
che ci giunge dal Crocifisso e di sperimentarla come vera,
seguendolo su questa terra.
La pace è fra noi se in noi e mediante la nostra persona si manifesta questa libertà
tratto
da: Ernst Käsemann, La presenza di Cristo: la croce,
in:
Ernst Käsemann – Hans Georg Geyer – Eduard Schweizer,
Cristo fra noi. La
croce,
La risurrezione,
La chiesa,
Relazioni presentate al XIII Kirchentag
delle
chiese evangeliche tedesche
(Hannover
1967),
Traduzione di Emmanuele Paschetto e Carlo Papini,
(Piccola collana moderna - 18),
Editrice
Claudiana, Torino, 1967, pp. 38-39.
giovedì 28 marzo 2013
PREGHIERA PER CAPIRE E PER SPERARE
PREGHIERA DEGLI ASINI
Dacci , Signore, di mantenere i piedi sulla terra,
e le orecchie drizzate verso il cielo,
per non perdere nulla della tua Parola.
Dacci, Signore, una schiena coraggiosa,
per sopportare gli esseri umani più insopportabili.
Dacci, Signore, di camminare diritti, disprezzando
le carezze adulatorie così come le frustate.
Dacci, Signore, di essere sordi alle ingiurie,
all’ingratitudine, è la sola sordità cui aspiriamo..
Non ti chiediamo di evitare tutte le sciocchezze,
perché un asino farà sempre delle asinerie.
Dacci semplicemente, Signore, di non disperare mai
della tua misericordia così gratuita
per quegli asini così disgraziati che siamo,
come dicono quei poveri esseri umani,
i quali però non hanno capito nulla né degli asini
né di Te, che sei fuggito in Egitto con uno dei nostri
fratelli, e che hai fatto il tuo ingresso profetico a
Gerusalemme, sulla schiena di uno di noi.
Autore anonimo
Da “A haute voix” di F.Taubmann e M.Wagner
tratto da: Un Sent iero nella Foresta, p. 138,
stampato ma non pubblicato
Raccolta e traduzione testi a cura di Renato Coïsson
mercoledì 27 marzo 2013
martedì 26 marzo 2013
giovedì 21 marzo 2013
Culto Evangelico a Courmayeur
COURMAYEUR
tempio valdese
Piazza Petigax, 1
Culto Evangelico di Adorazione e Lode
Sabato 23 marzo 2013
ore 11.15
predicazione a cura del pastore valdese Maurizio ABBÀ
sabato 9 marzo 2013
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