Volgiti a me e abbi pietà di me; dà la tua forza al tuo servo
Salmo 86,16
Piazza Petigax, 1 - Courmayeur
domenica 22 dicembre 2013
PRESEPIO PER I PROTESTANTI ?!
l'immagine è tratta da: www.qumran2.net
di seguito, con alcune piccole modifiche, è riportato l'articolo apparso nel periodico:
«Tempi di Fraternità – donne e uomini in ricerca e confronto comunitario»,
n. 10, anno trentatreesimo, dicembre 2004, pp. 14-16.
Pubblicato anche sui blog:
biellaprotestante.blogspot.it in data giovedì 25 dicembre 2008;
aostavaldese.blogspot.it in data Sabato 15 dicembre 2012.
Uno sguardo cristiano-protestante sul presepio
1. Presepio per i cristiani-protestanti ?!?
corona dell’Avvento, ghirlande e pigne, albero di Natale, vanno bene, sono doc per i protestanti, ma… il presepio …?!?, il presepio no, non appartiene come sensibilità spirituale al mondo protestante, al riguardo si possono avanzare due serie obiezioni a sostegno del rifiuto del presepio da parte evangelica:
- rifiuto di tipo teologico;- rifiuto di tipo pedagogico.
- Il rifiuto di tipo teologico si basa sul divieto biblico, la seconda delle Dieci Parole, il secondo comandamento afferma infatti:
«Non farti scultura, né immagine alcune delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE il tuo Dio, sono un Dio geloso», Esodo 20,4-5;Deuteronomio 5,8-9.
- Il rifiuto di tipo pedagogico è per evitare che il bambino crescendo accomuni la sorte di Babbo Natale e Gesù bambino, si delinea il rischio che una volta dissolta la convinzione sull’esistenza del primo, per l’effetto ‘trascinamento’, anche Gesù diventerebbe un balocco buono soltanto per il periodo dell’infanzia.
2. un nuova prospettiva sul presepio
Considerate le obiezioni di cui sopra, per una rivalutazione del presepio da parte cristiano-protestante occorre inquadrare in maniera del tutto diversa, nella forma e nel contenuto, la rappresentazione della nascita di Cristo.
Questo comporta l’interrogarsi su alcuni pregi che possono, all’inizio cautamente ma poi decisamente fatti emergere da un’utilizzo del presepio come strumento di richiamo e di divulgazione biblica, per una didattica fruttuosa a partire da uno spunto interessante per ri-meditare alcune figure bibliche.
Innanzitutto:
- Gesù: è stato un Bambino in un mondo che già all’epoca con Erode uccideva i bambini. In Matteo e Luca abbiamo i racconti dell’infanzia che ci ricordano l’importanza, la difficoltà, e la gioia di un bambino che arriva tra noi;
- Maria e Giuseppe: finalmente possono essere visti come figure terrestri, e senza sdolcinatura, si può affermare l’importanza e la solidità di questo ‘ritratto’: quello di una coppia che si ama e che si coccola il proprio bambino;
- gli Animali sembrerebbero la parte più controversa: da una parte sono una parte costitutiva del presepio tradizionale, ma, d’altra parte, non hanno riscontro nei racconti evangelici della natività. Bisogna però tener presente che all’epoca persone e animali condividevano gli stessi ambienti, e soprattutto non si può certo dire che vi sia il silenzio nella Bibbia su episodi e vicende che concernono gli animali! Basti qui citare: nel Primo Testamento l’asina di Balaam, libro biblico dei Numeri capitolo 22; e poi: Gesù «stava tra le bestie selvatiche» Marco 1,13, il riferimento è a Gesù in età adulta, all’inizio della sua attività pubblica!
Nella Bibbia e nella successiva tradizione artistico-letteraria-musicale la simbologia animale è stata richiamata per rappresentare Cristo con animali veri ma anche con animali leggendari, fra gli altri: l’unicorno, il pellicano, il leone, la tigre;
- i Pastori: sono coloro che all’epoca erano considerati ai margini della società, nel racconto della Natività c’è una grande nota di attenzione e di considerazione nei loro confronti.
Luca 2,14: «Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini ch’egli gradisce!» questo dice il testo biblico e non il fuorviante: “pace in terra agli uomini di buona volontà!”, si tratta di uno spostamento d’accento significativo: sull’iniziativa di Dio che va incontro alle persone;
- gli Angeli: la figura dell’angelo, solitamente sequestrata dal consumismo religioso e commerciale, inquadrata anch’essa correttamente (cioè secondo il dato biblico) permette di riscoprire l’importanza del messaggero di Dio, nell’angelo è Dio medesimo che ci raggiunge. L’angelo biblico è un comunicatore della Parola, non ha bisogno, solitamente, di descrizioni immaginifiche e fuori dalla norma, appartiene alla quotidianità. Come dice il teologo Claus Westermann: «Gli angeli di Dio non hanno bisogno di ali».*
* Claus Westermann, Gli Angeli di Dio non hanno bisogno di Ali. Riflessioni e letture bibliche,
traduzione di Teresa Franzosi, (collana I Triangoli),
Edizioni Piemme, 1995, Casale Monferrato (AL).
3. Didattica del presepio:
argomento ricerca biblica ricerca storico-geografica
o
scientifica
Gesù ( Yehôsûa΄ )
Evangeli di Luca e Matteo
i neonati: cure, modi di vestirli,
a seconda dei paesi e delle culture,
in diverse epoche, nelle civiltà mediterranee.
Maria ( Miriàm )
Evangeli di Luca e Matteo
condizione della donna in Israele.
Abbigliamento, modo di viaggiare.
Censimenti: nell’antichità ed ai nostri giorni.
Giuseppe ( Iosef )
Evangeli di Luca e Matteo
vivere in un paese sotto l'occupazione dell'Impero Romano.
gli Animali
gli animali nella Bibbia,
nella tradizione artistica,
alcuni animali sono considerati simboli di Gesù Cristo.
i Pastori
Evangelo di Luca
condizione dei pastori in Israele;
la pastorizia al giorno d'oggi;
gli Angeli
Evangeli di Luca e di Matteo
vari modi di raffigurarli
(sogno di Giuseppe)
gli angeli nell’arte del Nuovo e dell'Antico Testamento.
i Magi
Evangelo di Matteo astrologia e astronomia
profezie in Mesopotamia e, in genere, in Oriente.
la stella
Evangelo di Matteo
natura delle comete
la capanna
Evangelo di Luca
abitazioni in Israele e nel bacino del Mediterraneo.
la neve
clima di Israele
4. Quali contatti con il presepio di francescana memoria ?
Primo punto di contatto:
- Per il Natale del 1223, nel paese di Greccio*,
Francesco organizza la rappresentazione della Natività.
- Secondo punto di contatto:
Maurizio Abbà
- i Magi: nella narrazione biblica si usa il plurale, quindi erano più di uno ma il loro numero non è riportato (il tre è poi sorto anche e soprattutto in riferimento ai tre doni che portano); non sono riportati i nomi (una tradizione successiva li chiamerà: Gaspare, Melchiorre, Baldassarre), nella narrazione biblica non si dice che sono dei re (e questo comunque non sminuisce il loro omaggio al bambino Gesù!).
La parola biblica può illuminare il presepio di cose genuine e di altre secondarie, riscoprendo persone e vicende bibliche e della tradizione cristiana successiva che meritano di essere conosciute.
3. Didattica del presepio:
Per l’elaborazione dello schema seguente ho ripreso, con alcune varianti, lo specchietto con i temi su cui riflettere e lavorare proposto da Roberta Colonna Romano da lei elaborato con molta competenza:
argomento ricerca biblica ricerca storico-geografica
o
scientifica
Gesù ( Yehôsûa΄ )
Evangeli di Luca e Matteo
i neonati: cure, modi di vestirli,
a seconda dei paesi e delle culture,
in diverse epoche, nelle civiltà mediterranee.
Maria ( Miriàm )
Evangeli di Luca e Matteo
condizione della donna in Israele.
Abbigliamento, modo di viaggiare.
Censimenti: nell’antichità ed ai nostri giorni.
Giuseppe ( Iosef )
Evangeli di Luca e Matteo
vivere in un paese sotto l'occupazione dell'Impero Romano.
gli Animali
gli animali nella Bibbia,
nella tradizione artistica,
alcuni animali sono considerati simboli di Gesù Cristo.
i Pastori
Evangelo di Luca
condizione dei pastori in Israele;
la pastorizia al giorno d'oggi;
gli Angeli
Evangeli di Luca e di Matteo
vari modi di raffigurarli
(sogno di Giuseppe)
gli angeli nell’arte del Nuovo e dell'Antico Testamento.
i Magi
Evangelo di Matteo astrologia e astronomia
profezie in Mesopotamia e, in genere, in Oriente.
la stella
Evangelo di Matteo
natura delle comete
la capanna
Evangelo di Luca
abitazioni in Israele e nel bacino del Mediterraneo.
la neve
clima di Israele
4. Quali contatti con il presepio di francescana memoria ?
Nella memoria dei protestanti, Francesco d’Assisi è sentito in gran parte vicino alla fede evangelica. Le sue ‘somiglianze di fede’ con Valdo ( la cui vicenda di fede, precede di alcuni anni quella di Francesco. Valdo è all’origine del movimento dei ‘Poveri di Lione’ da cui sorgeranno i movimenti valdesi medievali) sono notevoli: il richiamo ad una predicazione di fede vissuta nella povertà come stile di vita che rovescia ambizioni ormai consolidate; la nonviolenza e il rifiuto della guerra.
Francesco d’Assisi storicamente è inquadrato nella tradizione cattolico-romana, il suo messaggio ha però valicato gli steccati confessionali.
(Francescani, uomini e donne, sono presenti con un proprio ordinamento anche tra i luterani e gli anglicani).
Il messaggio francescano è attuale nel cercare un rapporto diverso con la natura e tutto il creato e le creature; di estrema attualità è altresì il suo tentativo di dialogare.
Sono due i punti di contatto che in quanto cristiano-protestante mi sento di condividere con altri cristiani riflettendo sul presepio ideato da Francesco.
Primo punto di contatto:
- Per il Natale del 1223, nel paese di Greccio*,
* Il paese di Greccio è nel Lazio, in provincia di Rieti, ancora oggi si svolge il presepio. La memoria di quell’evento è mantenuta viva. Il presepio proposto ha delle caratteristiche peculiari: non è quello tradizionale con i personaggi tipici della Natività: i personaggi del presepio di Greccio, infatti, non sono quelli della famiglia di Gesù, troviamo invece i personaggi e la riproposizione dell’ambiente dell’epoca per rammentare cosa accadde in quella notte del XIII secolo per cui troviamo: Francesco d’Assisi, i frati, il cavaliere Giovanni Velita (con il titolo di signore di Greccio) e sua moglie Alticama.
Francesco, che in tempo di crociate belliche per (ri)conquistare violentemente la “Terra Santa”, era riuscito invece a parlare con il “lupo” cioè con il Sultano, Francesco aveva cercato, in qualche modo, di dialogare facendo tacere le armi.
Francesco si rende conto che non c’è bisogno di partire armati per
combattere per la fede, la terra santa è dentro ognuno di noi, riecheggiano le parole dell’apostolo Paolo:
«Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?». Là dove siamo, abitiamo, viviamo, speriamo e amiamo ecco è il luogo dove Cristo nasce: nei nostri cuori e nei luoghi dove ogni giorno ci troviamo e ci ri-troviamo.
Una scelta di fede che squarcia il buio dell’epoca e di quelle successive: la nostra più che mai ha bisogno di questo raggio di sole. Una scelta che adotta la nonviolenza: infatti, non si va a combattere per la fede, in quanto non ci sono dei luoghi “più santi di altri che richiedono che sia versato del sangue ”, si pensi alle parole che Gesù rivolge alla Samaritana nell’Evangelo di Giovanni 4,23: «i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: poiché il Padre cerca tali adoratori» è Dio che s’incammina in pellegrinaggio verso di noi!
Tutto ciò comporta una precisa scelta di fede con una conseguente metodologia nonviolenta ed uno stile di vita sobrio il che non significa piatto e banale.- Secondo punto di contatto:
è la possibile partecipazione attiva alla Natività, diventando parte attiva e costitutiva della rappresentazione. Si può fare un parallelo con quello che sosteneva il filosofo danese protestante Søren Aabye Kierkegaard (1813-1855) che bisogna essere ‘contemporanei di Cristo’ che significa essere lì presenti dove Gesù sta predicando il Regno di Dio, guarendo i malati, ascoltando i bisognosi, resistendo al male, pregando. Fare parte della narrazione biblica, questo vuol dire diventare protagonisti delle vicende bibliche, sentirsi coinvolti nelle vicende descritte nei due Testamenti,
per vivere davvero la Bibbia, nella Bibbia!Maurizio Abbà
breve nota bibliografica:
- Tonino Conte, …e San Francesco inventò il presepio, illustrazioni di Emanuele Luzzati,
Il Melangolo, Genova, 2002 - volume realizzato in collaborazione con la città di Torino - . (Tonino Conte ha fondato nel 1975, insieme ad Emanuele Luzzati, il Teatro della Tosse di cui è direttore artistico).
Il Melangolo, Genova, 2002 - volume realizzato in collaborazione con la città di Torino - . (Tonino Conte ha fondato nel 1975, insieme ad Emanuele Luzzati, il Teatro della Tosse di cui è direttore artistico).
- Da questo volume, - p.15 e p.42 - sono tratte le illustrazioni di Emanuele Luzzati riportate nell'articolo apparso sulla rivista: Tempi di Fraternità
- Roberta Colonna Romano, "Didattica del presepio", in:
«La Scuola Domenicale – rivista del consiglio nazionale scuole domenicali del servizio istruzione ed educazione della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia», luglio 1993, anno C – n.1, pp. 107-116; lo schema sopra riportato (con alcune modifiche) è tratto da p. 111.
sabato 21 dicembre 2013
giovedì 12 dicembre 2013
lunedì 2 dicembre 2013
giovedì 28 novembre 2013
Culti Evangelici a Courmayeur e ad Aosta - dicembre 2013
COURMAYEUR
Piazza Petigax, 1.
Culto Evangelico ore 11.15
Sabato 21 dicembre M. ABBÀ
Chiesa Evangelica Valdese
AOSTA
Via Croix de Ville, 11.
Culto Evangelico ore 10.30
dicembre 2013
Domenica 1 PRIMA NELL'AVVENTO P.M. BOUMAN
Domenica 8 SECONDA NELL'AVVENTO M. ABBÀ
Domenica 15 TERZA NELL'AVVENTO L. S. Di TOMMASO
Domenica 22 QUARTA NELL'AVVENTO M. ABBÀ
mercoledì 25 NATALE M. ABBÀ
Domenica 29 PRIMA DOPO NATALE V. MONAJA
Nella Parola era la vita, e la vita era la luce degli uomini
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 1,4
giovedì 21 novembre 2013
Vincere la violenza - iniziativa della Federazione delle chiese evangeliche in Italia
Donne. Quaderno sui 16 giorni per
vincere la violenza
Dal 25 novembre al 10 dicembre
Roma (NEV), 20 novembre 2013 -
"Non più sole": questo il titolo dell'opuscolo "16 giorni per
vincere la violenza 2013" approntato anche quest'anno dalla Federazione delle
donne evangeliche in Italia (FDEI) per accompagnare attraverso la riflessione e
la preghiera il periodo che va dal 25 novembre, Giornata internazionale per
l’eliminazione della violenza sulle donne, passando dal 1° dicembre, Giornata
mondiale contro l’Aids, al 10 dicembre, Giornata internazionale dei diritti
umani. Il quaderno contiene una raccolta di 16 storie di donne liberamente
tratte da diversi racconti, alcuni stralci della Convenzione di Istanbul
dell’Unione europea (approvata a giugno anche dal Parlamento italiano) con
azioni da adottare dai governi europei, nonché passi biblici, riflessioni,
preghiere e proposte di iniziative concrete.
"L'attenzione ai temi della violenza
contro le donne ha visto un risveglio nelle nostre chiese - fa notare Gianna
Urizio, presidente della FDEI -. L’assemblea battista del 2012 e il Sinodo
metodista e valdese del 2013, hanno espresso con decisione la loro posizione in
merito. Si tratta di documenti importanti che meritano una riflessione e che
sottolineano l’importanza di scavare più a fondo e mettere al centro
dell’attenzione la cultura patriarcale che in modo sottile e pervasivo permea i
nostri comportamenti", spiega Urizio. Quest'anno particolarmente numerose
anche le iniziative legate al periodo dei "16 giorni" promosse da
chiese, comunità o singoli gruppi in tutta la penisola. Il quaderno è stato
pensato non solo per le donne o per i gruppi femminili delle chiese
evangeliche, ma per tutte le comunità e chiese locali, comprese le comunità
cattoliche di base, che desiderano affrontare l’argomento.
(Per scaricare il
quaderno:
http://www.fedevangelica.it/documenti/4/e0115db6ad1fa5586a51e7b9a6f76ee3.pdf
lunedì 18 novembre 2013
giovedì 14 novembre 2013
FILIPPINE - Emergenza umanitaria
Tifone Filippine
La FCEI lancia una sottoscrizione per
le popolazioni colpite
Roma (NEV), 13 novembre 2013 - Nelle
Filippine è emergenza umanitaria dopo il devastante passaggio del tifone
"Haiyan" che tra il 7 e l'8 novembre ha colpito vaste aree delle zone
centrali del paese asiatico. Secondo le prime stime il tifone avrebbe causato
più di diecimila morti a Tacloban, sull’isola di Leyte, e centinaia nel resto
del paese. Le ultime notizie parlano di 4 milioni di persone bisognose di
aiuto.
La Federazione delle chiese
evangeliche in Italia (FCEI) esprimendo la propria solidarietà al popolo
filippino e vicinanza alle numerose comunità evangeliche filippine in Italia,
l'11 novembre ha lanciato una sottoscrizione a favore delle popolazioni colpite
dal tifone. Il pastore Massimo Aquilante, presidente della FCEI:
"Invitiamo le chiese a rivolgere le loro preghiere al Dio che si è
rivelato in Gesù Cristo come Dio della riconciliazione e della pienezza di
vita. Facciamo nostra l'invocazione del Salmo 130 che ci invita a levare la
voce verso Dio anche nelle situazioni più difficili e ad intercedere per quanti
vivono nell'angoscia: 'O Signore, io grido a te dai luoghi profondi. Ascolta il
mio grido, siano le tue orecchie attente al mio grido d'aiuto!'". E
concludendo ha aggiunto: "Esprimiamo la nostra vicinanza ai tanti
evangelici filippini presenti in Italia con cui condividiamo quotidianamente la
nostra fede e le nostre speranze".
Chi volesse inviare delle donazioni
può farlo utilizzando il seguente conto corrente postale: ccp n. 38016002 -
oppure bancario IBAN: IT 54 S 07601 03200 0000 38016002, intestato a:
Federazione delle chiese evangeliche in Italia, via Firenze 38, 00184 Roma
(www.fcei.it), specificando nella causale "Tifone Filippine".
La FCEI promuove campagne e raccolte
di fondi in casi di emergenze umanitarie, che confluiscono nel fondo
dell'Action by Churches Together (ACT) Alliance, agenzia umanitaria promossa
dal Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) e dalla Federazione luterana
mondiale (FLM) (actalliance.org).
Filippine/2. A pieno regime la macchina dei soccorsi delle chiese
Il segretario generale del CEC Tveit:
"I più colpiti dal cambiamento climatico sono i poveri"
Roma (NEV), 13 novembre 2013 - Resta
gravissima la situazione nelle Filippine a seguito del passaggio del tifone
Haiyan, che alla velocità di 300 chilometri all'ora il 7 e l'8 novembre scorsi
ha seminato morte e distruzione, causando gravissimi danni anche ai settori
agricolo e ittico. Difficile fare una stima delle vittime, che solo nelle isole
di Leyte e Samar ammonterebbero a più di 10mila, mentre il totale delle persone
coinvolte potrebbe essere di oltre 4 milioni, con 500 mila già costrette a
sfollare. Secondo l'Unicef più del 40% sono under 18. Di fronte a questa
situazione di caos - intere zone sono ancora irraggiungibili mentre sono
partiti i saccheggi e aumenta il rischio di epidemie - il Consiglio nazionale
delle chiese delle Filippine (NCCP) dal suo sito web
(http://nccphilippines.org) lancia un grido di aiuto ai partner ecumenici
internazionali: "Serve tutto, a cominciare da acqua e cibo!". Insieme
alle chiese e comunità sul territorio, attraverso la rete di Action by Churches
together (ACT), il NCCP sta coordinando i primi aiuti e mobilitando i
volontari. A livello internazionale il braccio umanitario del Consiglio
ecumenico delle chiese (CEC) e della Federazione luterana mondiale (FLM),
ACTAlliance ha già preso provvedimenti mandando esperti nelle zone più colpite,
tra cui la città di Tocloban.
Numerose le organizzazioni umanitarie
delle chiese evangeliche ed ecumeniche già al lavoro, come l'Esercito della
Salvezza e l'Agenzia avventista per lo sviluppo e il soccorso ADRA, mentre
l'Agenzia umanitaria delle chiese evangeliche svizzere HEKS-EPER, già da
decenni presente nelle Filippine, si sta attivando per fornire acqua potabile,
derrate alimentari, tende, kit igenici, vestiti e medicine. Già previsto anche
un sostegno specifico alle famiglie di pescatori e contadini al fine di far
loro riprendere il più rapidamente possibile le loro attività.
Messaggi di solidarietà e vicinanza
alle popolazioni colpite, con l'assicurazione delle proprie preghiere sono
giunti da numerose realtà ecclesiastiche di tutto il mondo. Tra queste quella
del segretario generale del CEC, il pastore Olav Fykse Tveit, che con un
comunicato diffuso ieri ha dichiarato: "Insieme a tutte le chiese membro
della comunione, ai cristiani e ai popoli di tutte le fedi del mondo intero, ci
fermiamo e preghiamo per tutti quelli coinvolti in questo disastro". E lanciando
un appello alle agenzie di soccorso e ai governi affinché non dimentichino i
più vulnerabili, ha aggiunto: "Troppo spesso sono i più poveri quelli
maggiormente colpiti da tali eventi cataclismici, mentre sono proprio loro che
hanno le maggiori difficoltà a ricostruirsi una vita a partire dalle poche
risorse disponibili". Non è mancato un cenno anche al cambiamento
climatico in atto con l'incessante incremento delle conseguenze e la necessità
di agire tutti insieme per far regredire il riscaldamento globale.
Per informazioni:
Agenzia NEV - Notizie
Evangeliche
Federazione delle chiese evangeliche in Italia
tel.
06/48.25.120
fax 06/48.28.728
e-mail: Agenzia Stampa NEV
venerdì 1 novembre 2013
Culto della Riforma su Rai2
CULTO DELLA RIFORMA
Domenica 3 novembre, alle ore 10.00, Rai2 trasmette in eurovisione un culto pubblico
in una chiesa evangelica in occasione della festa della Riforma.
Quest'anno il culto avrà una sede particolare, lo stadio Bercy di Parigi.
La predicazione è affidata al pastore Claude Baty, presidente della Federazione protestante di Francia.
Al culto partecipano tutte le realtà evangeliche presenti in Francia,
circa un migliaio di coristi e un centinaio di musicisti diretti da John Featherstone.
Sarà possibile rivedere la registrazione sul sito della RAI,
nella pagina dedicata alla rubrica Protestantesimo,
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